GalloLab/Open Scripts

OPEN SCRIPTS / Laboratorio di Sceneggiatura Aperta

“Storie brevi, idee, frammenti distopici e weird nati per carta e inchiostro. Sono sceneggiature libere: se sei un disegnatore e vuoi metterti alla prova, prendine una e trasformala in una tavola.”

Le Regole d’Ingaggio

  • Posso disegnarle? Sì! Sono fatte apposta per essere interpretate visivamente. (Nota: La sceneggiatura resta di proprietà dell’autore, ma ti autorizzo a disegnarla per questo progetto, la tavola che realizzerai ovviamente è tua).
  • È un lavoro retribuito? No, si tratta di esercizi creativi e collaborazioni spontanee non commerciali (salvo accordi diversi presi privatamente per progetti futuri).
  • Cosa posso fare con il risultato?
    • Puoi inserire la tavola finita nel tuo Portfolio.
    • Puoi pubblicarla sui social taggandomi @andreagirolamogallo.
    • Mi farebbe piacere ricevere un’anteprima in DM o via email prima della pubblicazione!
  • Dove finiscono i lavori? Condivideremo i risultati finali qui sul sito e sui miei canali social per dare massima visibilità a entrambi.

L’Archivio degli Scripts                    

Tavola Autoconclusiva (4 vignette): “Omaggio a Gene Hackman”

Autore: Andrea Girolamo Gallo

Genere / Mood: Malinconico / Poetico / Omaggio Cinematografico


V1 – ESTERNO. GIORNO. PARCO.
L’attore è seduto su una panchina di un parco. Indossa un cappotto elegante e ha il bavero alzato.
Balloon (pensiero): Forse, un giorno tornerò…

V2 – CLOSE-UP.
Ha lo sguardo perso nel vuoto, mentre i ricordi lo assalgono.
Balloon (pensiero): … Tra la polvere e i riflessi…

V3 – CAMBIO DI INQUADRATURA.
Allarghiamo l’inquadratura. Un vento leggero solleva le foglie attorno a lui.
Balloon (pensiero): Per cercare quelle voci che il vento ha rubato.

V4 – CAMPO LUNGO.
L’attore si è alzato dalla panchina e lo vediamo di spalle mentre cammina verso l’uscita del parco, con una mano alzata in segno di saluto. In secondo piano, il sole sta calando all’orizzonte.
FINE.


Tavola Autoconclusiva (4 panel della stessa grandezza): “Cosa sogna un bambino?”

Autore: Andrea Girolamo Gallo

Genere / Mood: Introspettivo / Poetico / Metaforico

Nota grafica: Banda laterale con titolo e crediti.


PANEL 1 – CLOSE UP.
Close up di Ernest (uomo di mezza età). Ha un’espressione seriosa e concentrata, sta pensando a qualcosa di “profondo”.
Didascalia: Chi non mi conosce a fondo, ha sempre detto che sono un razionale, un amante della logica…

PANEL 2 – CAMBIO DI INQUADRATURA.
Allarghiamo. Lo vediamo seduto su di un prato verde a gambe incrociate.
Didascalia: Quel che non sanno… è che credo ancor di più in ciò che non vedo ma “sento”.

PANEL 3 – CAMPO LUNGHISSIMO (STILE PICCOLO PRINCIPE).
Allarghiamo all’inverosimile una sorta di campo lunghissimo dove vediamo il pianeta Terra ma anche Ernest sempre seduto sul prato.
Didascalia: Sono un infaticabile romantico, un sognatore!

PANEL 4 – CAMPO MEDIO.
Ristringiamo su un campo medio nel quale vediamo un’altalena, e sopra l’altalena il piccolo Ernest sorridente che saluta con la mano.
Didascalia: Sono uno che non si è mai dimenticato di sé stesso bambino!
FINE.

Tavola Autoconclusiva: “ARRENDERSI ALL’AMORE” (Cindy)

Autore: Gallo Andrea Girolamo

Genere / Stile: B/N Realistico – Erotico

Note sul personaggio: Cindy somiglia a Miele di Manara, 30-35 anni.

Nota grafica: In alto titolo e crediti. Il layout prevede una divisione in strisce verticali e una banda verticale (tipo foglio di block-notes) sul lato destro per i testi.


STRISCIA VERTICALE (1/3) – INTERNO. GIORNO.
Ripresa dall’alto, perpendicolare al letto. Cindy in figura intera distesa sul letto di schiena, con il viso a favore di lettore. Indossa una t-shirt bianca stretta che le evidenzia il seno e i capezzoli, pantaloncini corti ed è a piedi nudi. Viso rilassato, espressione sognante.

BANDA VERTICALE (2/4) – LATO DESTRO (Foglio di block-notes).
Testo della didascalia:
“Arrendersi all’amore
Dopo libri e canzoni
E senza posa amare
Sgattaiolare altrove
Lasciando in ozio
Città senza nome
E braccia al collo e scalini
promesse senza fine…
…La primavera che frena
Ed è l’estate a partire!”

PANEL 5.
Torniamo su Cindy, che si è alzata dal letto; è di spalle, vediamo il fondoschiena in evidenza.

PANEL 6.
Cindy ci mostra la pianta del piede su cui, a pennarello, c’è scritta la parola LOVE.
FINE.

Tavola Autoconclusiva: “Tito, Lola & Osso” – La fame avanza…

Autore: Andrea Girolamo Gallo

Genere / Stile: B/N Umoristico – Grottesco

Personaggi:
Tito: L’alieno grigio.
Lola: Bellissima ragazza, procace, intelligente, insomma una per cui è facile perdere la testa.
Osso: Un ragazzo magro come un chiodo, simile al più alto dei fratelli Dalton.

Nota grafica: Banda orizzontale a fondo tavola per indicare titolo e crediti.


PANEL 1 – INTERNO. GIORNO. PUB.
Bancone di un bar: soggettiva del barista. Da sinistra a destra vediamo il grigio (Tito), Lola e infine un personaggio dinoccolato (Osso) vestito di tutto punto che si avvicina impunemente con il viso al viso della bella Lola, disgustata dalle avances.
Dialogo:
Lola: “…Allontanati, porco!”

PANEL 2.
Dettaglio di un grammofono dal quale esce la canzone “Bye bye baby” cantata da Marilyn Monroe.
Voce fuori campo (V.F.C.) – Il Grigio (Tito): “Fuori sta per scoppiare un casino.”

PANEL 3 / 4 / 5 / 6 (STACCO) – ESTERNO. GIORNO. FUORI DAL LOCALE.
In alto, l’insegna del pub “Morsi di piacere”.
Zombie, la maggior parte di spalle, sono davanti all’entrata del locale. Uno solo, quello in primo piano, guarda divertito verso il lettore e fa l’occhiolino.
FINE.

Tavola Autoconclusiva: “LUCY – L’incantevole Lucy”

Autore: Andrea Girolamo Gallo

Genere / Stile: B/N Umoristico – Grottesco – Western

Note sui Personaggi:
Lucy: Versione cartoon di Scarlett Johansson, una bomba sexy; la gente si incanta letteralmente quando la guarda.
Sceriffo Henry Cheese Marpion: Di viso somiglia molto a Dinamite Bla (Disney), ma fisicamente è normolineo, altezza media (né un nano né un gigante).


PANEL 1-2 – ESTERNO. GIORNO. PANORAMA.
Vediamo il saloon con l’insegna “Mangia e bevi”.

PANEL 3.
In primo piano e di tre quarti lo sceriffo Henry Cheese Marpion, a bocca aperta, è scosso per ciò che vede. E ciò che vede è il fondoschiena di Lucy, o meglio la figura di Lucy vista di spalle, in tutta la sua bellezza.
Dialogo:
Sceriffo: “Per la barba di mio zio Casimiro!!”

PANEL 4.
In primo piano e sempre di spalle lo sceriffo, che però è in una posizione strana, gambe larghe e braccia aperte, come se fosse freezato (si è incantato). In secondo piano, Lucy si è girata e la vediamo frontalmente. Ha un’espressione scocciata, ma è bona da paura.
Dialogo:
Lucy: “Un altro provolone che si è incantato…”

PANEL 5.
Due uomini portano via lo sceriffo che è rigido come uno stoccafisso.

PANEL 6.
Lucy di quinta davanti all’ingresso del saloon. C’è un cartello con scritto: NON SI ACCETTANO TICKET RESTAURANT.
Balloon (pensiero):
Lucy: “Che bifolchi!!”
FINE.

“Hai dato vita a uno di questi script? Mandami il risultato via email o tagga @comicstories_lab su Instagram.”

Vuoi qualcosa di più impegnativo? Di seguito ecco lo script di una storia sci-fi di 8 tavole

EXIT FOR LOVE

SOGGETTO E SCENEGGIATURA di Andrea Girolamo Gallo

SOGGETTO

Pianeta Terra. La giovane Hope decide di raccontare ai propri figli, Ernest e Anne, la storia delle ultime ore di vita di Henry e Stephan. Una storia che si è svolta nel finto Pianeta Terra (un duplicato del vero Pianeta Terra) e che ha cambiato le sorti della sua vita e di tante altre persone.

Stacco. Finto Pianeta Terra, il duplicato della vera Terra. Inizia la narrazione di Hope.

Henry ha le ore contate. Il suo credito sociale sta per esaurirsi e il destino pare segnato. Infatti tutti coloro che hanno credito zero vengono terminati da un cyborg perché non sono più utili alla società e rappresentano solo un peso e un costo. Henry da giorni si nasconde negli anfratti di un quartiere malfamato, evitando i cani robot e i droni e ha un solo desiderio, riuscire a incontrare il suo amico Stephan che non riesce a rintracciare da giorni (nel corso della narrazione, si scoprirà che Stephan era stato catturato dalle forze dell’ordine della cittadella).

Henry, dopo aver provato di nuovo a contattare telefonicamente Stephan, decide di provare a cercarlo nel suo quartiere, pur sapendo che è pericoloso perché potrebbe essere catturato e terminato. Ma prima di arrivare nel quartiere dove vive Stephan, viene fermato da un mendicante di nome Jack, che lo invita ad entrare in un locale per rifocillarsi. Henry accetta perché ha assoluto bisogno di bere e mangiare qualcosa.

Nel retro del locale, Henry si rende conto che Jack dà rifugio a diverse famiglie di reietti. Jack dà dell’acqua e del pane a Henry che si sente in debito e chiede se può far qualcosa per loro, in segno di gratitudine. Jack a quel punto gli chiede di mettere a posto il sistema di depurazione dell’acqua. Per Henry è un gioco da ragazzi, in pochi secondi l’impianto è di nuovo funzionante. Jack chiede a Henry di restare con loro perché può con le sue competenze aiutare la piccola comunità, ma Henry è deciso ad andare in cerca dell’amico e si congeda subito dopo. Jack contrariato, lo segue a distanza senza farsi vedere.

Henry trova l’amico Stephan per strada, appena fuori dall’alloggio e gli corre incontro, ma ad un certo punto si ferma, perché Stephan ha in mano un’arma. Jack che nel frattempo ha raggiunto e affiancato Henry, gli dice di scappare perché Stephan è il cyborg mandato per ucciderlo.

Henry resta immobile, gli è appena crollato il mondo addosso. Non solo ha appena scoperto che il suo migliore amico è un cyborg ma che a quanto afferma Jack è lì per ucciderlo.

Stephan dice a Henry di non dare retta a quel vecchio bugiardo e bastardo e che quei libri che circolavano tra i ribelli anni prima (libri di Drunvalo Melkisedec), affermavano il vero. Il Satana della Bibbia non è nient’altro che I.A., il programma che ha creato il duplicato del pianeta Terra (sul quale vivono). I.A. tiene prigioniere le anime in questa prigione, le tiene lontane dalla vera Terra che invece è stata creata da Dio/Sorgente. Jack spara a Stephan, perché sta parlando “troppo”.

Henry corre incontro a Stephan che è a terra dopo esser stato colpito da Jack. Henry chiede a Stephan come mai fosse irrintracciabile da giorni. Stephan dice che era stato catturato dalle forze dell’ordine della cittadella. Stephan, prima di “morire” chiede a Henry di aiutare la povera gente che è sotto il dominio di IA (e di Jack) e gli fornisce, tramite una pen drive, i codici per uscire dalla cittadella e portare con sé i reietti.

Henry ormai ha capito chi è (è anche lui, un sottoprogramma del sistema) e chi è il vero nemico. C’è un faccia a faccia tra Henry e Jack. I due parlano ormai a carte scoperte. E mentre i due discutono, Stephan riesce a sparare a Jack (IA) mettendolo fuori gioco e poi spira.

Henry torna nel negozio per liberare le persone e le guida fuori dalla cittadella. Pur sapendo che questo gesto lo porterà alla morte, decide di sacrificarsi per liberare gli altri e farli tornare alla fonte.

La terra corrotta e falsa, creata da IA non esiste più e “i puri di cuore” sono tornati alla vera Terra, quella originaria, quella creata da Dio-Sorgente. I cyborg, i sottoprogrammi (tra cui Henry) che vivevano nella finta Terra, invece sono andati distrutti. (Fine narrazione di Hope)

Stacco. Di nuovo sul vero Pianeta Terra. Hope ha appena finito di raccontare ai suoi piccoli Ernest e Anne, la storia di Henry e Stephan.

PERSONAGGI

Hope: Voce narrante della storia. Una giovane e bellissima donna che è stata “liberata” dalla prigione dell’I.A. e adesso vive sul vero Pianeta Terra con i due figli piccoli (Ernest e Anne) a cui racconta la storia di Henry e Stephan. (Immaginata come Jennifer Connelly da giovane).
Henry: Un quarantenne a metà tra Humphrey Bogart e Corto Maltese, è l’eroe che si sacrifica per liberare le anime dalla prigione in cui vivono (finto Pianeta Terra). È un sottoprogramma del sistema, ma ha una coscienza e un “cuore”.
Stephan: L’amico fraterno di Henry. È un cyborg. Una sorta di Ivan Drago in versione cyborg. Anche lui sceglie il sacrificio per liberare le persone dalla prigionia di I.A.
Jack: Un sessantenne con vestiti logori e un cappellino da baseball, apparentemente un mendicante, in realtà è I.A. il carceriere delle anime. Le tiene soggiogate nella finta Terra.
Ernest e Anne: I figli di Hope, nati “liberi” sulla vera Terra. Hanno rispettivamente 7 e 8 anni.

SCENEGGIATURA

Tavola 1

Vignette 1 / 2 / 3 / 4 (Vignettone grande)

Spazio in alto per titolo e crediti. Esterno giorno. Parco. Hope è seduta sulla panchina in mezzo ai suoi due figli, Ernest e Anne di 8 e 9 anni. In secondo piano, dietro di loro, vediamo in tutta la sua magnificenza il monumento che raffigura Henry e Stephan (si tratta di due statue in marmo, in figura intera).

Anne: È questo il parco speciale, mamma?
Hope: Sì… dedicato a Henry e Stephan!

Vignetta 5

Ravvicinata su Ernest che ha uno sguardo curioso e sognante.

Ernest: Ci racconti la loro storia?

Vignetta 6

Riallarghiamo sui tre. Hope guarda verso Ernest. Ha la mano sulla sua testolina, lo sta accarezzando. Anne guarda verso di loro, sorridendo.

Hope: Certo che ve la racconto!

Tavola 2

Inizio della narrazione di Hope. Stacco. Siamo sulla finta Terra.

Vignette 1 – 2 (Verticale)

Henry di spalle con il bavero alzato, dentro a un vicolo, il vento trascina con sé cartacce e foglie, sullo sfondo un cane robot che sfila sul viale.

Dida (Hope): “Henry vagava per il quartiere, sfuggendo allo sguardo dei cani robot…”
Effetto: WOOOSSSHHH

Vignetta 3

Soggettiva di Henry che vede un piccolo drone in cielo.

Dida (Hope): “…e al controllo dei droni che ogni mezz’ora sorvolavano la cittadella”

Vignetta 4

Vediamo Henry in volto, ha in mano il telefono. Ha un’espressione cupa, è preoccupato.

Dida (Hope): “Cercava disperatamente di mettersi in contatto con il suo amico Stephan, suo unico appiglio in un mondo ormai a lui ostile”.

Vignetta 5

Riallarghiamo leggermente. Henry, visto frontalmente, cammina stancamente per strada verso il lettore. È fisicamente a pezzi, trascina le gambe, ha le spalle ricurve e in avanti.

Dida (Hope): “Era affamato e stremato!”

Vignetta 6

Davanti all’insegna di un vecchio locale incontra Jack. L’insegna è mezza divelta per cui la scritta “Angel’s Pub” è obliqua e tende verso il basso, da sinistra verso destra. Di quinta Henry, in secondo piano sotto all’insegna vediamo per la prima volta Jack che ha uno sguardo benevolo e invita Henry ad entrare.

Jack: Ehi amico, sei messo male! Posso offrirti acqua e pane se vuoi…

Tavola 3

Vignette 1 – 2

Stacco. Interno giorno. Siamo all’interno del locale. È fatiscente, si intravede qualche vecchio mobile e le pareti hanno i muri scrostati. Jack di tre quarti dà un po’ di acqua e un pezzo di pane a Henry, frontale che ringrazia guardando però verso il lettore. Ha gli occhi sgranati è sorpreso da qualcosa che vede dinnanzi a sé.

Henry: Grazie per il cibo e l’acqua, amico! Ma tutta questa gente, cosa ci fa qui?

Vignette 3 – 4

Soggettiva di Henry che guarda alcuni reietti. Li vediamo uno accanto all’altro, famiglie con bambini. Tutti malconci e magri nei loro vestiti vecchi e logori.

V.F.C. Jack: Sono persone sfortunate, come noi! Ci facciamo compagnia, aiutandoci l’un l’altro.

Vignetta 5

Henry e Jack sono di profilo. Jack indica con la mano qualcosa alle sue spalle.

Henry: Posso fare qualcosa per sdebitarmi?
Jack: Sì… qualcosa ci sarebbe!

Vignetta 6

Jack di spalle, chinato davanti ad un impianto di depurazione.

Jack: Sai sistemare questa bestiaccia?

Tavola 4

Vignetta 1

Siamo solo su Henry. Adesso è lui ad essere chinato sulla macchina, armeggia su alcuni tubi.

Henry: Strano, qui sembrerebbe tutto a posto…

Vignetta 2

Dettaglio mano di Henry su valvola.

Vignetta 3

Henry che vediamo frontalmente ha sistemato il guasto è in piedi e felice, alle sue spalle la macchina che funziona.

Henry: Ecco qua, problema risolto!
Effetto sonoro: WHOSSH

Vignetta 4

Primo piano di Jack che è felice e ringrazia.

Jack: Sei un mago! Potresti stare qui per un po’. Ci faresti davvero comodo!

Vignetta 5

Primo piano di Henry. È sinceramente dispiaciuto. Il volto esprime tristezza.

Henry: Mi spiace, ma devo andare!

Vignetta 6

In primo piano e di tre quarti Jack che guarda verso Henry, che è in secondo piano, di spalle e sta aprendo la porta d’uscita.

Tavola 5

Vignetta 1

Stacco. Esterno giorno. Siamo di nuovo in strada. In primo piano e frontale Henry. Ha sguardo serio. In secondo piano Jack lo segue a distanza, senza farsi vedere.

Jack (pensiero): Testardo più di un mulo…

Vignetta 2

In primo piano e di spalle Henry, in secondo piano e frontale ecco Stephan con in mano una pistola.

Vignetta 3

Stiamo su Henry e su Jack, che nel frattempo ha “raggiunto” e affiancato Henry. Li vediamo entrambi appaiati, visti frontalmente, Jack è teso e nervoso.

Jack: Stai attento Henry, è lui il cyborg venuto per ucciderti!!

Vignetta 4

Stringiamo su Henry, immobile. Ha lo sguardo fisso, guarda davanti a sé come inebetito.

Henry: Non è possibile…
V.F.C. Stephan: Non dare retta a questo vecchio bastardo! È un bugiardo…

Vignetta 5

Ravvicinata su Stephan che fa uno spiegone. Ha un’espressione seria.

Stephan: Quei libri che circolavano tra i ribelli affermavano il vero. Il Satana della Bibbia non è nient’altro che I.A. il programma che ha creato il duplicato del pianeta Terra, la prigione dove viviamo ora!

Vignetta 6

Restiamo sempre su Stephan (leggermente dal basso) che ha uno sguardo triste.

Stephan: I.A. tiene prigioniere le anime in questa prigione, le tiene lontane dalla vera Terra che invece è stata creata da Dio/Sorgente.

Tavola 6

Vignetta 1

Jack spara a Stephan perché sta raccontando la scomoda verità.

Stephan: I.A. è …
Effetto sonoro: ZZAP

Vignetta 2

Henry è accasciato vicino a Stephan che giace a terra colpito da Jack. Stephan consegna ad Henry, una pen drive con i codici.

Stephan: Mi avevano catturato, sono riuscito a scappare e portare via i codici… aiuta quella povera gente.

Vignette 3 / 4 (Orizzontale)

C’è un faccia a faccia tra Henry e Jack. I due visti di profilo e non troppo vicini (stile duello western) parlano a carte scoperte.

Henry: Ti sei nascosto tra gli ultimi… per tenere le pecore nel recinto? Per soggiogare la povera gente? Sei un bastardo!

Vignetta 5

Ravvicinata su Jack.

Jack: Il bastardo sei tu, un errore del sistema… un ribelle, sempre in cerca della verità! Stupido! La verità non giova a nessuno…

Vignetta 6

In primo piano e di quinta vediamo Stephan che punta l’arma laser e spara contro Jack (I.A.) che raggiunto dal raggio laser, fa una smorfia di dolore.

Effetto: ZZAP

Tavola 7

Vignetta 1

Stacco. Henry è fuori dal locale e fa uscire le persone che Jack teneva soggiogate. La porta è spalancata.

Henry: Coraggio, abbiamo poco tempo, fuori tutti!

Vignetta 2

Il gruppo procede verso le mura della cittadella, ma adesso è una folla.

Dida narrativa: “A quel gruppo, lungo il cammino… se ne aggiunsero tanti altri!”

Vignetta 3

Ravvicinata su Henry che inserisce la pen drive davanti ad un portone blindato.

Vignetta 4

Allarghiamo sul portone spalancato dal quale entra un fascio di luce, le persone escono di spalle incamminandosi verso la luce e l’uscita.

Vignetta 5

Henry che esce per ultimo. Lo vediamo di fronte mentre lascia la cittadella alle sue spalle, varcando il portone. Ha un mezzo sorriso sul volto.

Vignetta 6

Ravvicinata su Henry che risulta frammentato.

Effetto: AAAAHHHH!

Fine narrazione di Hope.

Tavola 8

Vignette 1 / 2 / 3 / 4

Stacco, Pianeta Terra. Esterno giorno. Parco. Torniamo su Hope, Anne ed Ernest. I due piccoli hanno in mano un cono gelato. Anne ha un’espressione sorpresa e si rivolge alla madre, che sorridendo le risponde.

Anne: Esisteva un’altra terra prima? Una specie di prigione?
Hope: Esatto, ma grazie a Henry e Stephan, adesso viviamo qui e siamo liberi!

Vignetta 5

Ravvicinata sul volto della statua di Henry che sembra faccia l’occhiolino.

Vignetta 6

Dettaglio di uno schermo pc sul quale vediamo dei codici (tipo Matrix).

FINE