L’angolo dell’autore o un autore all’angolo? Settembre bussa alla porta come un diario scolastico. per me, che non ho mai smesso di sognare e di cadere…e di imparare, Settembre è l’inizio dell’anno. Come uno studente osservo la vita, cerco di evitare gli schiaffi che dà. Ma lei è sempre imprevedibile e più agile di me. Ho avuto questa bella parentesi fumettosa che è durata quasi tre annetti (formazione compresa) e culminata con una mia storia per Dylan Dog. Un altro sogno realizzato. E tra qualche mese dovrebbe uscire altro ( non per DD ma per un progetto internazionale) Ma le canzoni mi hanno braccato anche in questi ultimi tre anni, e l’uscita di alcune cose musicali nonostante fossi in prepensionamento dalla musica hanno fatto ulteriormente da richiamo. Per cui eccomi qui a pensare alle canzoni, amorevolmente parlando, con affetto. Forse serviva un periodo detox.
All’inizio, quando scrivevo per me, partire dal testo o dalla musica o aspettare che accadesse tutto insieme, era quasi indifferente. Diventando autore ho sempre scritto sulla musica di qualcuno. O quasi sempre. Perchè per me il testo di una canzone lo è solo quando c’è già la musica. Altrimenti è un’idea che potrebbe diventare canzone, ma che è al momento altro. Per cui se non è una cosa destinata soltanto a me, non mi avventuro quasi mai a scrivere testi senza musica. Ma esistono le eccezioni. E le contraddizioni. Per cui qui sotto ci sono due testi senza musica. Il primo nasce come dedica alla cantante e autrice Angela Baraldi, ed ovviamente l’invito a scappare con me è ironico e prende spunto da una sua bellissima canzone degli anni novanta. La seconda, racconta di una giornata storta che ti fa vedere tutto in negativo.
Questi sono fogli che non hanno ancora trovato una voce o una melodia definitiva. Abitano qui, in attesa del viaggio giusto.
| Testo Brano 1 |
| Vuoi scappare con me? Lei voleva scappare col circo Io volevo scappare con lei Mentre il mondo girava in mutande Incurante di tutto e di sé Le stagioni consumano gli anni E i vestiti son grandi flashback Le intenzioni tradiscono i giorni E la noia fa tutto da sé Rit. Ora rido come fossi scemo Perchè un senso alla vita non c’ è Dimmi se vuoi ancora scappare col circo O se adesso vuoi scappare con me Le canzoni ci prendono a sberle Dentro a notti che chiedono il conto Le emozioni ci tengono a galla E a braccetto ci portano all’ alba Siamo alieni, bambini perduti Tra le rive di mille perché Siamo sogni sbiaditi e jukebox confusi Che canticchiano un vecchio refrain Rit Ora rido come fossi scemo Perchè un senso alla vita non c’è Dimmi se vuoi scappare ancora col circo O se adesso vuoi scappare con me (dedicata ad Angela Baraldi) |
| Testo Brano 2 |
| 1000 parole C’è un’alba che ride senza di te mentre la gente si beve un caffè le insegne sono spente e qualcuno fischietta una hit chi entra e chi esce senza nemmeno un souvenir e il mare non mente, le onde hanno sempre ragione il sole consente, soltanto una minima azione insiste un call center…vuol vendermi un sogno migliore ma io sono assente, ho perso altre 1000 parole rit. le ho perse per cercare di spiegare cosa ho dentro per accendere ogni forma di silenzio per capire cosa devo far da grande anche se non voglio diventare grande c’è un giorno che gira anche senza di me mentre la gente non sa niente di te c’è un sorriso che arranca tra nuove t-shirt tra castelli di sabbia e corpi flambé il mare sa tutto, ma fa finta di niente conosce i segreti di un mucchio di gente ma io sono assente ma io sono assente e ho perso altre 1000 parole rit. le ho perse per cercare di spiegare cosa ho dentro che al lunapark non faccio mai un bel centro per capire cosa devo far da grande anche se non voglio diventare grande |